"Myricae" 1908: una maturità in divenire
In uno straordinario intreccio di tradizione e rinnovamento, la raccolta più famosa di Giovanni Pascoli si affacciò nel panorama culturale italiano fra Ottocento e Novecento, suscitando critiche e apprezzamenti. C’è stato chi, come Benedetto Croce, ne ha sottolineato la frammentarietà e chi poi, al contrario, come Attilio Momigliano e Walter Binni, ne ha colto la profonda originalità. Ma solo il giudizio di Gianfranco Contini, con il celebre medaglione Il linguaggio di Pascoli, è stato in grado, nell’anno del centenario della nascita di Pascoli (1955), di riscattare il poeta dalla valutazione nel complesso riduttiva che per anni aveva pesato sull’interpretazione della sua opera.
Per questo modulo dei Percorsi di Didattica Digitale è stata scelta una copia dell’ottava edizione di Myricae (Livorno, Giusti, 1908), conservata presso la Biblioteca Umanistica “Ezio Raimondi” – Sezione di Discipline Umanistiche dell’Alma Mater Studiorum (coll. SALA B 138), particolarmente pregiata perché corredata in apertura di una nota autografa di dedica all’Università di Bologna.
Il percorso si articola in due sezioni (Esplora l’edizione e L’Opera). Nella prima, è possibile visualizzare il volume digitalizzato di Myricae del 1908, con informazioni sintetiche sull’esemplare della Biblioteca “Ezio Raimondi” e con una scheda bibliografica generale, relativa all’intera tiratura di stampa. La seconda, invece, si articola in tre sottosezioni (livello avanzato, livello intermedio e livello base), pensate per pubblici diversi e caratterizzate da differenti modalità di accesso alla raccolta.
Il livello avanzato è rivolto a studenti universitari e a lettori con competenze critiche consolidate e offre una riflessione di carattere storico-critico e filologico su Myricae. La silloge viene analizzata come prodotto del suo tempo: se ne mettono in luce la genesi, la struttura e il contesto culturale.
Il livello intermedio è pensato per le scuole secondarie di secondo grado e propone una lettura guidata dell’opera, volta a evidenziare i tratti fondamentali della poetica pascoliana. L’esposizione privilegia un approccio descrittivo-interpretativo, concentrandosi sugli aspetti poetici e formali più riconoscibili di Myricae.
Il livello base, adatto alle scuole secondarie di primo grado, si apre con una breve introduzione a Myricae e propone un adattamento a fumetti della sezione L’ultima passeggiata. Attraverso la rappresentazione di una giornata in campagna, osservata nello scorrere delle ore e animata da presenze umane, animali e naturali, il fumetto restituisce in forma accessibile alcuni tratti essenziali della poetica pascoliana, tra attenzione al quotidiano e sottile inquietudine. Può così funzionare sia come primo avvicinamento all’opera, sia come strumento didattico per consolidare l’apprendimento.
Percorso di didattica digitale realizzato da Francesca Florimbii con il coordinamento scientifico di Loredana Chines e Paola Italia, pubblicato il 6 ottobre 2026.