Il primo Carducci: le "Rime" di San Miniato (Ristori, 1857)

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Scheda bibliografica

Autore primario: Carducci, Giosue

Titolo: Rime di Giosuè Carducci

Luogo di pubblicazione: San Miniato

Editore: Tipografia Ristori

Data di pubblicazione: 1857

Lingua: italiano

Paese: Italia

Descrizione fisica: in-16 (mm 151x106), brossura editoriale leggera in carta verde, ai piatti testo in riquadri tipografici decorati, dorso muto, pp. [8], 93, [3].

Contenuto:

  • pp. 1-8, non numerate: due pagine bianche; pagina con errata corrige; pagina bianca; frontespizio; pagina con esergo da Properzio (Eleg. I vii, 7-10); pagina con epigrafe «A voi | Giacomo Leopardi e Pietro Giordani | viventi | queste mie Rime | come ad autori e maestri | offerto avrei vergognando | le quali parmi ora superbo | consecrare | alla memoria di voi grandissimi | io piccolissimo»; pagina bianca.
  • pp. 93: titolo di sezione Sonetti e A Giuseppe Chiarini, p. 1; A Felice Tribolati avvocato, p. 2; Per una giovinetta, p. 3; Ad essa giovinetta, p. 4; Morte ed amore, p. 5; A Enrico Nencioni, p. 6; A Pietro Metastasio, p. 7; A Carlo Goldoni, p. 8; A Giuseppe Parini, p. 9; Al sepolcro di Vittorio Alfieri, p. 10; A Vincenzio Monti, p. 11; A Giovanni Battista Niccolini, p. 12; Al Conte Terenzio Mamiani della Rovere, p. 13; Per la mia donna, p. 14; Alla sepoltura di un giovine, p. 15; A una fanciulla, p. 16; A un cavallo, p. 17; Nuovo amore, p. 18; Del mio amore e dell’amata, p. 19; Desiderio di quiete, p. 20; Per una fanciulla,p. 21; Ad essa fanciulla, p. 22; Sopra un fazzoletto, p. 23; Ai sepolcri dei grandi italiani in Santa Croce,p. 24; A me stesso, p. 25; pagina bianca, p. 26; titolo di sezione Canti e A Ottaviano Targioni Tozzetti avvocato, pp. 27-29; A una sposa, pp. 30-32; Dante, pp. 33-42; A Giulio Partenio, pp. 43-46; A Enrico Pazzi scultore, pp. 47-51; Agli amici comensali, pp. 52-54; La bellezza ideale, pp. 55-58; Alla beata Diana Giuntini, pp. 59-61; Ultimo inganno, pp. 62-64; A Febo Apollo, pp. 65-72; Per la processione del Corpus-Domini, pp. 73-75; Agl’italiani, pp. 76-82; Saggi di un canto alle Muse, pp. 83-93.
  • pp. 1-3, non numerate: pagina con Conchiusione e licenza ed esergo di congedo da Persio (Sat. I, 2-3); indice; colophon «Pubblicati | il giorno XXIII di luglio | MDCCCLVIII | in carta comune esemplari D | in carta distinta esemplari XX | a spese dell’autore | di cui è la proprietà letteraria».

Luogo di conservazione: Biblioteca Umanistica “Ezio Raimondi”, sezione Filologia classica e Italianistica – Fondo Papa (inv. ITA 42127; coll. PAPA C 0040)

 

L'esemplare

L’esemplare digitalizzato, in carta comune e con brossura editoriale in carta verde, appartiene al Fondo Pasquale Papa (Santa Maria Capua Vetere, 1860-Firenze, 1939), professore di Letteratura italiana all’Università di Bologna del 1905, conservato presso la sezione di Filologia classica e Italianistica della Biblioteca umanistica “Ezio Raimondi” dell’Università di Bologna (inv. ITA 42127; coll. PAPA C 40). Il volume è stato acquisito nel 1999 dalla Biblioteca (allora Biblioteca del Dipartimento di Italianistica), insieme con altri volumi carducciani provenienti dalla biblioteca privata di Papa e acquistati dagli eredi su interessamento di Mario Saccenti, allora professore di Letteratura italiana.

Sul piatto anteriore è applicata un’etichetta recante, in inchiostro nero, la segnatura «I.4», forse riferibile alla collocazione precedente nella biblioteca privata di Papa. Sull’antiporta, in alto a destra, è riportata a lapis la collocazione attuale (PAPA C 40); al centro, è impresso il timbro della Biblioteca del Dipartimento di Italianistica, dove a penna è indicato il numero di inventario (ITA 42127).

Lo stato di conservazione risulta nel complesso buono: non si rilevano danni strutturali né alterazioni significative della carta o della legatura. Non sono presenti segni di lettura né annotazioni manoscritte.

Si tratta di un’edizione «rarissima» (Parenti 1956, p. 60), in tiratura limitata di 520 esemplari, 500 in carta comune e con brossura editoriale in carta verde e 20 in carta distinta, con brossura editoriale in carta giallo di Marte, recanti questi ultimi sull’antiporta numerazione d’esemplare e dedica.